Un altro anno è trascorso, e come ogni anno, arriva il momento di tirare le somme. Con nostro rammarico il primo risultato  è stato quello  di aver dovuto necessariamente decidere, con grande tristezza e anche qualche disappunto, di sospendere tutte le attività in via Belinzaghi a Milano.

Continueremo comunque a portare avanti tutti i nostri progetti per quanto ci sarà possibile e con tutti i nostri sforzi.

È stato un anno di grandi riflessioni con un obiettivo ben preciso: aumentare la consapevolezza e la saggezza. Vanno ricordate le cose belle che abbiamo fatto e che abbiamo ricevuto, ma vanno ricordate anche le esperienze spiacevoli, gli errori, i disagi, le mancanze, sia ricevute che date, perché possano permetterci di migliorare.

Il mondo dell’alimentazione è diventato un caos, e in questo anno di grandi riflessioni abbiamo cercato di capire cosa sta succedendo!

Ho fatto un’importante correlazione ascoltando una bellissima intervista di Red Ronnie che parlava dei talent: “I talent uccidono la musica e non permettono ai futuri Lucio Battisti, Fabrizio de Andrè, Vasco Rossi di esprimersi, perché vengono schiacciati da questa piovra tentacolare che ha catturato il mondo della musica”. Ha poi citato Elodie, una cantante per me molto brava, ma che nonostante i suo 240.000 mi piace su Face book, non ha riempito un concerto con 3000 posti. Eppure piace molto!

Nel mondo dell’alimentazione, ma penso che ormai questa “piovra” si stia diffondendo ovunque, sta succedendo la stessa cosa. Un cuoco viene preparato in una scuola per anni, per poi fare una gavetta massacrante per altri anni. Oggi fanno corsi di un anno, magari un week end al mese, e si fanno chiamare Chef.

La gavetta/esperienza che hai alle spalle non conta niente, perché i punti di forza del “successo” sono ben altri. Mi chiedo se un argomento così delicato come l’alimentazione abbia così tanta necessità di fama, successo, necessità di emergere.

Abbiamo bisogno di un guru su cui fare riferimento, o di un personaggio televisivo, o comunque di qualcuno da adorare, invece di seguire il buon senso.

E così come i talent uccidendo la musica non permettono ai veri talenti di esprimersi, i professionisti dell’alimentazione (in tutti i sensi) che hanno voluto dedicare la propria vita per divulgare l’importanza che il cibo ha, nel senso più profondo del suo significato, vanno in stallo. La cultura del cibo sta scomparendo, perché una piovra di informazioni contrastanti, fuorvianti, incomplete, a volte false, sta dilaniando la nostra capacità intuitiva e di ragionamento senza darci  gli strumenti di poter scegliere con la consapevolezza di cui abbiamo bisogno.

Secondo noi, uno dei principali imputati di quanto sta accadendo, è proprio Face book.

Una vetrina che proietta migliaia di offerte che riguardano l’alimentazione di cui si guardano gli “effetti speciali”. Una vetrina che mette in mostra la bellezza di un piatto, ma che non contiene nessuna cultura. Una vetrina che mette in evidenza le capacità comunicative, ma non i contenuti dei professionisti che organizzano i corsi e gli eventi. Ho sempre pensato fosse un grande mezzo di divulgazione per fare rete, invece è diventato un mezzo che permette la clonazione di iniziative, a volte fatte da chi esperienza non ne ha, mettendo a repentaglio il lavoro iniziato da chi invece esperienza ne ha tanta. La cucina, la medicina tradizionale cinese, l’ayurveda, lo yoga, il qi gong, sono le fondamenta di diverse saggezze millenarie che hanno permesso l’evoluzione dell’uomo in un arco di tempo lunghissimo e che oggi ci vengono insegnate in corsi condensati, mettendo sul mercato persone inesperte che subito si mettono ad insegnare a loro volta invece di fare esperienza.

Red Ronnie dice che il vinile è il riflesso della solidità della musica, e sta tornando, perché è di solidità ciò di cui abbiamo bisogno. Verissimo, ma qual è la nostra solidità?

Le nostre riflessioni ci hanno portato a decidere di dissociarci da questa vetrina, che abbiamo constatato essere finta, piena di luci e colori, ma che non permette di far esprimere i veri talenti e soprattutto i veri contenuti. Abbiamo deciso di continuare il nostro lavoro nel silenzio, riteniamo non ci sia bisogno di far vedere quanto siamo bravi, o quante belle cose abbiamo fatto. Noi le facciamo a prescindere.

Aggiorneremo il nostro sito e da lì, chi lo vorrà, potrà seguirci.

Auguriamo a tutti quanti un meraviglioso 2018, termino con un detto a me caro  di Confucio:

“La legge che il Cielo ha instillato nel cuore degli uomini, si chiama natura. Osservare la natura si chiama Dao. Stabilire le regole del Dao, ovvero riaccendere nel cuore degli uomini la Via che le passioni hanno oscurato, si chiama istruire. Non è permesso discostarsi dal Dao nemmeno per un istante, non sarebbe più il Dao.”

Nella più completa umiltà che conosciamo, l’Ordine dell’’Universo vorrebbe istruire.

 

Il presidente

Elena Alquati