LIMONE SI LIMONE NO

 

Premessa

Dipende è una parola che mi sta particolarmente a cuore. Mi è stata insegnata dalla mia maestra di dietetica,  e a mio parere, ognuno di noi dovrebbe inserirla nel proprio vocabolario, in quanto ci permette di entrare in un meccanismo diverso, più ampio, e anche più umile. Dipende vuol dire che non abbiamo la verità assoluta in tasca, e che ciò che si trasmette viene messo in relazione a diversi fattori,  e questo ci rende meno arroganti.

 

Sempre più persone mi chiedono se prendere il limone con acqua  tutte le mattine è un azione corretta, e io rispondo sempre:”se ti fa stare bene è un’azione corretta!”.

Se lo vediamo da un punto di vista generale, perché non dovrebbe esserlo? Tutto sommato è solo un po’ di limone con acqua calda! E allora perché molte altre persone sono disturbate da questo innocuo “rimedio”?

 

Non solo nutrienti

Il concetto di sapore in Medicina Tradizionale Cinese è molto importante e profondo. Attraverso la comprensione della funzione dei sapori del cibo sull’organismo, e nello specifico sugli organi, si esprime  il concetto di energia sottile.

Visto che l’argomento da trattare è il limone, prendiamo come esempio il sapore acido. Esso appartiene al movimento legno, suo organo correlato è il fegato, il suo viscere è la vescica biliare.

L’azione del sapore acido  è espressa con i seguenti  termini: condensa, contrae, restringe (pensate solo un attimo all’azione del limone che ci veniva dato come rimedio per la diarrea), nutre i liquidi organici e ne favorisce la produzione[1] trattenendoli[2]. Difatti nella Clinica si usa proprio per ridurre il flusso emorragico (ottima la prugna umeboshi, in grado di ridurre  sia  il flusso mestruale abbondante, che di fermare le perdite di sangue dal naso). Inoltre limita un’ eccessiva sudorazione (es.: le sudorazioni notturne della menopausa), ma anche perdite seminali.

Il sapore acido moderato (es. crauti fermentati) nutre il fegato, ma l’eccesso[3] lo lede (aceto).

 

Il Fegato e le sue funzioni

Tra le sue funzione prevale quella di assicurare il libero fluire del qi in tutto il corpo, garantendo un equilibrio fisico ed emozionale. Il Fegato è allo stesso modo un organo esteriorizzante, dinamizzante, che muove e distribuisce qualcosa che è legato al calore:  il qi.

Il Fegato, muovendo il qi ed esprimendolo continuamente  verso l’esteriorizzazione, ha la tendenza a svuotarsi. E’ un  qi  portato alla diffusione e affinchè non si svuoti, c’è la necessita di un sapore che lo contenga, impedendone la dispersione eccessiva.   Questo è il motivo per cui il suo nutrimento è costruito intorno al sapore acido-aspro, ed ecco perché il sapore acido ne favorisce la corporeità e la struttura fisica, nutrendone la forma ma non il qi. Riassumendo, il sapore acido lo aiuta a non consumarsi.

Fatta questa premessa, è necessario mettere in relazione il sapore acido all’organo correlato: il fegato.

IL FEGATO: IL GENERALE DELL’ESERCITO MINISTRO DEL CORPO DI ARMATA

È l’aspetto energetico più giovane, pieno di vita, e in quanto tale più indifeso ed esposto a subire colpi. Il suo colore è il verde, la sua stagione la primavera, la sua emozione è la collera.

Il fegato è l’origine del coraggio e della risolutezza, è chiamato il Generale per il suo speciale compito di progettare piani e strategie.  Ogni giorno facciamo scelte e affrontiamo problemi, attacchiamo e veniamo attaccati, ma se siamo in equilibrio, la nostra reazione/azione sarà giusta e saggia: senza perdere il controllo di sé. Un fegato che svolge bene le sue funzioni, influenza la capacità di pianificare la vita con degli obiettivi, ci da intraprendenza e spirito di iniziativa; diversamente può esserci mancanza di direzione e confusione mentale.

Il fegato è espressione di libertà, non può essere costretto, la sua direzione energetica è verso l’alto e in tutte le direzioni, assicurando il libero fluire dell’energia di tutti gli organi e mantenendo per ognuno la giusta direzione.

Facciamo un esempio: lo stomaco ha fisiologicamente un’energia che si dirige verso il basso, direzionando ciò che ha elaborato verso l’intestino. Se il fegato è costretto, non sarà di aiuto allo stomaco nell’espletare la sua funzione, e questo determinerà una  cattiva digestione, gonfiore, eruttazione (cibo che ristagna).

È un organo dinamico e il suo libero fluire, permette di saper superare gli ostacoli, sia fisici (ad esempio elaborare un pasto eccessivo), che psichici  (saper gestire ed elaborare le emozioni).

Se l’energia del fegato non si esprime liberamente si possono avere:

  • frustrazione
  • depressione
  • collera repressa
  • dolore all’ipocondrio
  • sensazione di oppressione al petto
  • nodo alla gola o gonfiore addominale

 

La collera è l’emozione che esprime

Ma parliamo un po’ di questa emozione.  Nel libro di Elisa Rossi “Shen”, la collera viene definita un’  “espressione emotiva che proviene dal trovarsi davanti a qualcosa che non ci corrisponde e non ci piace”.   Se abbiamo delle aspettative verso qualcuno o qualcosa, e queste vengono disattese, ecco che la collera irrompe.

Questa è la reazione che segue se ciò che noi viviamo, vogliamo, desideriamo, viene ostacolata  da qualcuno o da qualcosa. Ecco che il nostro Qi  smette di muoversi armoniosamente e si blocca (costrizione). Se per una situazione che stiamo vivendo, o se per cattiva alimentazione, questa costrizione  si protrae nel tempo, la collera si esprime e sale violenta (non ci vedo più dalla rabbia)  sfogandosi  contro ciò che non ci è gradito.

La collera peggiore è proprio quella che ci arriva alla testa, dandoci la sensazione di una pentola a pressione che sta per scoppiare.   L’aspetto più negativo di questo tipo di collera è che si nutre di se stessa, un po’ come gettare benzina sul fuoco.

 

Ma torniamo alla domanda iniziale: il limone con l’acqua preso ogni mattina è un rimedio corretto?

SI – Se la persona manifesta sintomi di irritabilità, collera, insonnia, iperonirismo, ecc. accompagnati da sintomi quali disturbi visivi, vertigini, cefalea temporale,   secchezza, sete, sudori notturni, come ad esempio nella menopausa[4], considerando sempre un contesto di cambio alimentare nel suo insieme, l’inserimento del sapore acido, ancora di più se rafforzato dal sapore dolce può essere di grande aiuto. Un rimedio che  normalmente si usa nella macrobiotica  è una bella spremuta di arancia (soprattutto per l’irritabilità!). Il sapore acido[5] è un sapore che trattiene i liquidi e, insieme al sapore dolce che è un sapore umidificante, hanno un effetto di riequilibrio.

NO – se siamo davanti ad un fegato costretto, con sintomi di  irritabilità e collera uniti a depressione, frustrazione, malumore, oscillazione dello stato dell’umore, dove non c’è espressione emotiva, affiancati a sintomi fisiologici quali sensazione di gonfiore addominale, sospiri, singhiozzo, nausea, scarso appetito, eruttazione, mestruazioni dolorose con gonfiore al seno in fase premestruale –  assumere dei cibi di sapore acido, potrebbe aggravare ulteriormente la sua costrizione, inibendo maggiormente il suo qi.

La differenza è   distinguere l’effetto che  il sapore ha direttamente sull’organo, dalla funzione energetica dell’organo, ovvero dalla funzione del suo qi.

Ci sono invece sapori che aiutano il fegato a liberarsi da questa costrizione:

il sapore piccante è il  principale sapore con azione diffusiva, ha la stessa direzione del qi di fegato e quindi adatto a liberarlo.

Il sapore dolce è un sapore che rilassa e distende, è un sapore che rende  stabile il fluire del qi di fegato, e per questo ha un azione armonizzante.

ATTENZIONE: c’è un velo sottile che separa un sapore moderato  da un sapore eccessivo, e spesso noi non ne conosciamo la differenza. Quando parlo di sapore piccante, subito viene in mente il peperoncino. Ma il peperoncino è una spezia e la sua azione è farmacologica, quindi eccessiva. A meno che non sia necessario,  è meglio  usare un sapore piccante moderato, come il rapanello, il cipollotto, il porro. Un altro esempio lo possiamo vedere con il sapore dolce. Quando parlo di sapore dolce si intende il sapore dei cereali: questo è il dolce moderato. Pensare allo zucchero ci porta invece nella categoria dei cibi estremi, e questo proposito può tornare molto utile la tabella dei cibi yin/yang, legati alla filosofia macrobiotica. Questa tabella  ci aiuterà a distinguere i cibi estremi da quelli equilibrati ed è  un ottimo esempio di integrazione.

 

Certo è rassicurante avere delle certezze e sapere che un cibo fa bene e un altro fa male, ma, a parte i cibi decisamente deleteri, anche i cibi che ci dà la natura possono non essere appropriati per tutti.

Sul libro “Nutrire la Bellezza” molte ricette da provare

RICETTA BASE PER LA SEGALE (è il cereale con azione specifica sulla liberazione del qi di fegato)

Gr. 250 di segale lavata

Mezzo litro di acqua (o brodo vegetale)

q.b.Sale marino integrale

Mettete la segale in una pentola di acciaio a doppio fondo. Aggiungete l’acqua, portate a bollore, salate, coprite la pentola con un coperchio, abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere a fuoco lento per circa 50 minuti. Versatelo quindi nelle singole scodelle e guarnite con erba cipollina. La segale è un cereale piuttosto duro. Vi consiglio quindi di metterlo a bagno la sera prima direttamente con la sua acqua di cottura, e mi raccomando, masticatela bene, anzi benissimo!

La segale è un cereale degno di essere reintegrato nella nostra dieta. Le sue proprietà, viste sotto l’aspetto della medicina cinese, sono direttamente mirate anche al fegato, ed in particolare nel muovere e risolvere le sue stasi, drenandolo e liberandolo.

[1] In menopausa ad esempio ci sono situazioni tipiche di secchezza. Questo perché fisiologicamente, si riducono i liquidi organici , i quali hanno (anche) proprio  la funzione di umidificare.

[2] In medicina cinese sudare significa perdere qi, yin, essenze, e questo non è bene. Sudare di giorno o di notte ha due significati differenti. La sauna? Pura follia!

[3] Per eccesso si intende anche il consumo quotidiano continuato nel tempo.

[4] In termine tecnico si dice “deficit di yin di fegato” e se lo yin è al minimo ci sarà uno yang che sarà in eccesso dandoci  tutti quei sintomi legati alla secchezza e alla sete.

[5] Tenete sempre presente di stare nei cibi equilibrati

Elena Alquati

 

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