“In un momento di grandi estremi, ci troviamo davanti ad un punto di svolta senza precedenti. Dobbiamo riuscire a scegliere ciò che ci farà creare il migliore dei mondi possibili”. È così che inizia la conferenza di Elena Alquati a Barceto al Festival della Coscienza.  “Sappiamo molto bene che stiamo  seguendo un percorso insostenibile, lo sappiamo noi, lo sanno i nostri politici, tutti lo sanno, ma continuiamo a sostenere sistemi che disgregano invece che unire, generiamo poteri che non hanno nessun senso costruttivo,  si continua a credere in un economia che si  fonda su mercati in continua espansione e consumismo, continuiamo a promuovere un’energia che si basa sull’ utilizzo di fossili che distruggono il pianeta . Per quale motivo se sappiamo che è sbagliato?”.

Come affrontare un cambiamento così importante, che possa dare una svolta a livello personale/sociale/culturale? Mi è capitato spesso di dire ci vuole tempo, che non è facile cambiare, ma oggi tempo non ne abbiamo più. Dobbiamo cambiare stile di vita, e dobbiamo farlo subito. Dobbiamo collaborare tutti insieme, dobbiamo imparare a gestire il nostro ego e unirci non competere.  Dobbiamo aprire la coscienza ad una nuova era.

Nel mio percorso ho sempre cercato di comprendere nel profondo la modalità di messaggio  perché le persone potessero cambiare abitudini alimentari, che facessero scelte più etiche e consapevoli,  che iniziassero ad amare quello che stavamo loro insegnando.

Nel tempo  ho capito che la modalità di linguaggio doveva cambiare, e DEVE cambiare a tutti i livelli e in tutti i settori, e tutti noi dobbiamo cambiarlo.

Qui non si tratta più di capire quanti antiossidanti contiene un alimento piuttosto che quanto calcio, o se al latte abbiamo tolto il lattosio per renderlo più digeribile. Basta con queste cose di bassissimo livello che servono solo a vendere!  Non possiamo più   basarci solo su questo. Dobbiamo imparare a vedere le cose in una prospettiva più ampia che abbracci l’Uno. Noi siamo parte di un pianeta che sta morendo, e noi  tutti ne siamo responsabili!

foto su http://www.scienzaeconoscenza.it/

Per quanto mi riguarda ho imparato una cosa importantissima,  ed è quella  che per comunicare con le persone affinché possano cambiare le loro abitudini alimentari,  in modo consapevole, bisogna usare il linguaggio del cuore.  Amare  è la chiave che ci permetterà la svolta epocale.

Ormai molti scienziati  stanno divulgando queste informazioni, dimostrando che il grande segreto è: il linguaggio nascosto del cuore.

Pensiamo solo ad una piccola differenza. Arrivo a casa la sera e dico:

“ che palle devo far da mangiare. Cosa faccio?”

Invece di  dire

“Ora devo preparare il cibo che nutre  la mia famiglia affinché  possa rimanere in salute”

Io non ho la formula magica che possa ribaltare la situazione a livello mondiale, ma sono certa che possiamo dare inizio al cambiamento partendo da noi,  modificando il modo di pensare, di agire, di scegliere.

Cucinare è un arte, l’arte di interpretare attraverso ciò che mangiamo il sapere antico, il sapere dell’Ordine dell’Universo, la cultura  del cibo e di ciò che lo produce: il cibo è la condensazione dell’energia cosmica, e noi ne siamo lo specchio divino. Tutto è già stato scritto!

Concludo  con due frasi di Confucio dal libro l’asse che non vacilla

  • Per amministrare un regno bisogna prima mettere buon ordine nella famiglia
  • Il buon ordine della famiglia si radica nell’auto disciplina

 

L’Ordine dell’Universo

Elena Alquati

presidente