Nota prima della lettura (alimentazione in oncologia)

Con questo scritto non intendo dare degli insegnamenti di Medicina Tradizionale Cinese, vorrei solo riuscire a dare degli spunti di riflessione per cercare di comunicare quanto, una possibile integrazione alla medicina ufficiale, possa essere fondamentale per il paziente.
L’inserimento di una diagnosi in medicina tradizionale cinese può offrire maggiori strumenti per poter comprendere l’evoluzione del cancro o di qualsiasi altra patologia per “vincerlo senza combattere”. I mezzi di supporto sono molti, ma l’alimentazione non viene adeguatamente accompagnata, e spesso neppure suggerita, nel percorso di una malattia oncologica.
Al medico vorrei dire di aprirsi e cercare di lasciar andare preconcetti che possono impedire visioni più ampie. Al paziente vorrei dire di non fare il fai da te, e di appoggiarsi ad un medico o ad un professionista che abbia una grande cultura e conoscenza sull’alimentazione in oncologia.
La figura del medico va avvisata nel momento in cui si sceglie di fare un cambio alimentare, e se fosse possibile, creare un lavoro sinergico per il bene del paziente.

“L’arte della guerra”

È incredibile come a volte, cose che apparentemente sembrano banali, come ad esempio leggere un libro, possano procurare una serie di collegamenti che ti permettono di collocare dei pezzi di puzzle della tua vita, personale e professionale, nella giusta posizione.
Alcuni libri, in effetti, ci danno un’opportunità meravigliosa: se apriamo il nostro cuore e andiamo oltre le parole possiamo conformarli al contesto di vita e di esperienza che stiamo vivendo a 360°.
Penso che chiunque intraprendendo gli studi di filosofia orientale, prima o poi si debba necessariamente imbattere nel generale e filosofo cinese Sun Tzu, vissuto probabilmente fra il VI e V secolo a.c. ed è a lui che si deve uno dei più importanti trattati di strategia militare di tutti i tempi: “L’arte della guerra”.
Un generale con una visione speciale riguardo al nemico che riteneva di doverlo conquistare illeso, questo per mantenere integre le risorse di entrambi gli eserciti e dei relativi regni.
Una vittoria senza aggressione e distruzione, perché solo così si possono creare le basi su cui poter costruire un futuro: distruggere un popolo non è la vera vittoria, conquistarlo senza combattere lo è. Quindi la vera vittoria è vincere sull’aggressività.
Potremmo collocare tutto questo nel contesto del tema di questo libro, dove il cancro è il nemico, il generale è il medico e le cure mediche le armi.

L’atteggiamento verso il cancro

Continuare ad avere atteggiamenti aggressivi nei confronti del cancro, spesso anche con accanimento terapeutico, non lascia le basi per una ricostruzione futura nell’organismo nella persona.  Se da una parte  avremo dei conquistatori che avranno un atteggiamento di imposizione sul popolo sconfitto per mantenere la pace, dall’altra avremo un medico che dovrà imporre (passatemi il termine) al paziente, una continua serie di esami di controllo, spesso estenuanti, per mantenere la pace, ovvero per evitare che il cancro si ripresenti.

Sun Tzu dice:

E così nelle operazioni militari
Se conosci il nemico e conosci te stesso
Nemmeno in cento battaglie ti troverai in pericolo
Se non conosci il nemico ma conosci te stesso
Le tue possibilità di vittoria sono pari a quelle di una sconfitta
Se non conosci né il nemico né te stesso
Ogni battaglia significherà per te sconfitta certa

Conoscere il cancro

Siamo sicuri di conoscere così bene questo male oscuro a noi nemico? Ad esempio tutti i tumori della stessa categoria si comportano nello stesso modo su tutti i pazienti che lo hanno contratto? Tra un paziente e l’altro non c’è alcuna variabile? I pazienti con lo stesso tumore hanno risposte variabili alle cure o le risposte sono tutte identiche?

Se impieghi un generale che segue le mie valutazioni, egli sarà sicuramente vittorioso. Fallo dunque rimanere.
Se impieghi un generale che non segue le mie valutazioni, egli sarà sicuramente sconfitto allontanalo.
Avendo esaminato i vantaggi, comportati di conseguenza. 
Così quando il nemico cerca il vantaggio, getta l’esca per ingannarlo
Quando è in confusione attaccalo
Quando il nemico è potente stai in guardia
Quando è forte evitalo
Quando è infuriato provocalo
Attaccalo quando è impreparato
Fai la tua mossa quando meno se lo aspetta

La storia del paziente

Se impieghi un generale che segue le mie valutazioni, egli sarà sicuramente vittorioso. Fallo dunque rimanere.
Se impieghi un generale che non segue le mie valutazioni, egli sarà sicuramente sconfitto allontanalo.”

Un medico deve tenere conto del quadro del paziente nel suo insieme: chi è, dove vive, che lavoro fa, la sua storia emotiva, il suo sentire, le sue abitudini …. Insomma deve eseguire un’anamnesi che va oltre la conoscenza dei soli esami oggettivi. È importante la lettura della lingua, sentire il polso, il colore della pelle, anche il minimo segno può essere un grande indizio. Avendo esaminato i vantaggi, comportati di conseguenza. Una volta fatta una diagnosi completa, hai il quadro della situazione: conosci te stesso (come puoi agire), conosci il terreno (il paziente), conosci il nemico e come sta agendo (il cancro) e allora puoi agire di conseguenza.

Cancro e alimentazione

Così quando il nemico cerca il vantaggio, getta l’esca per ingannarlo
Quando è in confusione attaccalo

Quando il nemico è potente stai in guardia
Quando è forte evitalo
Quando è infuriato provocalo
Attaccalo quando è impreparato
Fai la tua mossa quando meno se lo aspetta

Lo shih è il potere di colui che comanda e sa agire cogliendo l’attimo in cui esso si manifesta: in quel momento è in grado di avere il controllo e l’abilità di colpire.

Sconvolgere le strategie del nemico spezzando le sue alleanze

Sappiamo che i fattori primari che nutrono e accrescono il cancro sono la glicemia alta e l’infiammazione e con un’alimentazione appropriata possiamo spezzare questo suo nutrimento eliminando i cibi che lo favoriscono e riducendo quelli che aumentano l’infiammazione.
Così come in un’azione militare non esistono principi prestabiliti, ma adattabili alle circostanze, così lo è nella vita e nella malattia.

L’attacco abile

In questo modo si diventa padroni del destino del nemico

Il comandante saggio (il medicoguida scegliendo le giuste azioni anche là dove le sfide sono più difficili e vince senza aggredire, senza combattere, ma sottomette il nemico: questa è prova di suprema abilità.
Secondo Sun Tu è necessario conoscere tutte le condizioni che riguardano l’azione da intraprendere, per essere utilizzati a nostro favore attraverso lo shi e adattandosi alla natura del manifestarsi.
Quando è il caos a manifestarsi bisogna attendere che le cose seguano il loro corso e l’ordine sorgerà da solo, allora sarà possibile agire con la massima efficacia.
Il cancro è intelligente e pensante, attaccarlo con aggressione per vincerlo provoca in lui la ricerca di un’alternativa alla sopravvivenza. Conoscere e prevedere è il segreto, in questo modo il comandante saggio (il medico) può agire neutralizzando l’azione:

contro un attacco abile, il nemico non saprà dove difendersi
contro una difesa abile, il nemico non saprà dove attaccare

Intervenire con rapidità è fondamentale: permette al comandante di cogliere il giusto momento e la giusta azione. Se il comandante saggio riesce a capire gli schemi mentali del nemico, saprà quali sono le sue aspettative. Di conseguenza, saprà anche cosa gli avversari non riusciranno mai a prevedere.

Il fuoco che consuma

Nella Medicina Tradizionale Cinese il cancro è calore che può evolvere in fuoco/fuoco tossico, così come lo è la chemioterapia. Nel libro “L’arte della guerra” troviamo:

Il fuoco consuma e devasta. È un elemento primordiale, che dirige immediatamente l’attenzione del nemico nel punto in cui divampa e che possiede quindi un potere molto maggiore di trasformare bruscamente una situazione rispetto a qualsiasi altra forma di attacco diretto.”

La chemioterapia ha salvato molte persone ma crea anche molti effetti collaterali e spesso distruttivi. L’utilizzo del “fuoco” dovrebbe esserci solo quando la situazione è favorevole, ma non sempre i comandanti sono saggi e spesso usano mezzi di aggressione su un terreno (paziente) dove non esiste una situazione favorevole, distruggendolo.

Il non accanimento

Non agire in assenza di vantaggi
Non utilizzare le truppe se il risultato è incerto…

Spesso il paziente non è in grado di sostenere ulteriori cure, ma si tenta di tutto pur di salvarlo, e a volte sapendo bene che non c’è nulla da fare. Se non ci sono vantaggi, se il risultato è incerto, se la prognosi non è a favore, invece di accanirsi con cure di protocollo che “annientano il terreno”, si potrebbe pensare di provare a ricostruire questo terreno, e se proprio non è possibile fare nulla, forse sarebbe più saggio accompagnarlo dall’altra parte, lenendo il dolore e curando la sua anima, piuttosto che infierire.

… Non combattere in assenza di pericolo

Le cure preventive sono veramente necessarie? È possibile pensare che si possa prevenire con mezzi meno invasivi? Forse potrebbe essere più saggio organizzare dei percorsi di insegnamento per migliorare lo stile di vita (alimentazione, esercizio fisico, respirazione, crescita spirituale/meditazione) che sviluppino la consapevolezza nelle persone. Forse i protocolli si possono cambiare e/o integrare!

Questo articolo è apparso per la prima volta su benessere corpo mente

Elena Alquati
Presidente dell’Associazione
L’Ordine dell’Universo