Gli effetti benefici dei semi oleaginosi ma senza esagerare

I benefici dei semi oleaginosi (noci, mandorle, nocciole, semi di sesamo, ecc.) sono veramente importanti, ma spesso incontrano la diffidenza di molte persone in quanto, avendo molte calorie, ed essendo ricche di grassi, non intendono usarle per paura della linea. Credo che molti medici direbbe loro di non avere nessuna paura di consumare qualche mandorla, noce, nocciola, ogni giorno anche perché non è esatto affermare che facciano ingrassare.

La frutta secca è molto ricca di ferro, calcio, fosforo, vitamina E, vitamina B2 ed è molto ricca di grassi in prevalenza insaturi (acido linoleico, acido linolenico, acido oleico). Spesso si associano alla cottura dei cereali perché li rendono più digeribili. Inoltre rallentano l’assimilazione degli zuccheri.

[…] Purtroppo quando un alimento viene promosso con certe nobili caratteristiche, come in questo caso, la traduzione che spesso viene fatta da chi si sta informando, è:”ah ma se poco fa bene una dose maggiore farà ancora meglio!”.
Ci sono moltissime persone (ma veramente tante) che vanno in ufficio portandosi un sacchetto intero di frutta secca (contenuto circa 30/50 mandorle, o noci, o nocciole o anche miste), pensando di avere uno spezza fame d’elite. Sicuramente lo è ma è necessario informare che c’è sempre un rovescio della medaglia quando non si rispetta l’equilibrio. […]

La Medicina Tradizionale Cinese, non prende in considerazione il singolo nutriente, ma lo vede in un contesto di insieme. In un alimento esiste una natura, ovvero ciò che un alimento è in grado di trasmettere in senso di “caldo” o di “freddo”. Ad esempio se io soffro di bruciori di stomaco (caldo) e continuo ad assumere degli alimenti di natura calda come ad esempio le spezie, questi bruciori di stomaco potrebbero aumentare. Oppure, se si è in menopausa e si hanno delle vampate importanti, è bene non assumere un cibo di natura calda, come il caffè, le spezie, ecc. così come sarebbe bene non assumere un cibo molto freddo (gelato, bibite ghiacciate, ecc.), perché il corpo reagisce al freddo con il calore, con la possibile conseguenza di aumentare le fastidiose vampate.

Prendiamo le noci come esempio. Possiamo dire che la loro natura è tiepida, il loro sapore è dolce (azione umidificante), e i canali destinatari sono: Polmone, Rene, Intestino Crasso. […]

Cerchiamo di trovare qualche correlazione con la medicina occidentale: […]

Studi epidemiologici suggeriscono che l’incidenza di malattie cardiovascolari e dell’osteoporosi in post menopausa nel bacino del Mediterraneo è basso e le noci, tra gli altri alimenti, svolgono un ruolo importante nella nutrizione. (Source)

L’inclusione di noci nella dieta è associata ad un ridotto rischio di malattia coronarica, ipertensione, calcoli biliari, diabete, cancro, sindrome metabolica e obesità viscerale. Il consumo di noci e bacche è associata alla riduzione del danno ossidativo, infiammazione, la reattività vascolare, e l’aggregazione piastrinica, e il miglioramento delle funzioni immunitarie. Tuttavia, solo recentemente si sono dimostrati gli effetti del consumo di noci e bacche sul cervello, sui diversi sistemi neurali, e sulla cognizione. È sempre più evidente che la sinergia e l’interazione di tutte le sostanze nutritive e altri componenti bioattivi nelle noci e bacche possono avere un effetto benefico sul cervello e la cognizione. Il consumo regolare di noci, il consumo di frutti di bosco, o entrambi potrebbero eventualmente essere utilizzati come una strategia terapeutica aggiuntiva nel trattamento della prevenzione di numerose malattie neurodegenerative e disfunzioni cerebrali legate all’età. Un numero crescente di studi sull’uomo mostrano che una integrazione alimentare con noci, frutti di bosco, o entrambi sono in grado di alterare le prestazioni cognitive negli esseri umani, invertendo gli effetti della neurodegenerazione nell’invecchiamento. © 2014 American Society for Nutrition

È importante però considerare anche altri aspetti che non si possono desumere da un’analisi molecolare. Provo a spiegarmi. Essendo le noci di natura “tiepida”, per chi ha già del calore presente, una loro assunzione eccessiva potrebbe non essere appropriata. Ad esempio, se soffriamo di diarrea cronica o comunque, per problemi di infiammazioni intestinali le feci espulse non sono formate, oppure, quando la tosse presenta una manifestazione di calore (espettorato giallo o verde), o ancora, nelle manifestazioni da deficit di yin con segni di calore, come per le manifestazioni tipiche della menopausa (vampate, sudorazioni notturne), la noce potrebbe essere non adatta o peggiorare il problema.
Non so se ci sono ricerche scientifiche che confermano tutto questo, ma di fatto è quello che l’osservazione e la casistica ci dimostrano e bisogna tenerne conto.

Questo non vuol dire che non bisogna mangiare le noci, ma semplicemente che non è necessario mangiarne tante.
In conclusione, non voglio assolutamente far passare un messaggio negativo nei contronti della frutta secca, ma vorrei semplicemente suggerire di non esagerare nel consumo quotidiano.

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